mercoledì 17 marzo 2010

Il piacere del viaggio

Quanto possono essere distanti due città? Cosa può separare il cemento dei nostri palazzi? Ho deciso di vedere una diversa città, mai vista. Diverse Case, diversi Palazzi, diversi Grattaceli nulla di nuovo solo diverso. Sono andato allora in un’altra città. Altre Chiese, altri Monumenti altre Statue nulla di nuovo, solo altro.

Deluso, un po’ arrabbiato feci ritorno alla mia città. Sulla strada un vecchio saggio fermò il mio passo. “Fermati, alza lo sguardo e osserva attorno a te” disse. Stavo attraversando alte montagne e prati immensi. Una valle si aprì sotto ai miei occhi. Avevo trovato quello che cercavo. Non case ma cespugli, non palazzi ma alberi, non grattacieli ma montagne.

Decisi di ripercorrere i passi che mi avevano portato alla prima città visitata. A metà strada alzai lo sguardo e non vidi chiese ma sabbia, non vidi monumenti ma scogliere, non vidi statue ma l’oceano. In quel momento capii. L'arrivo è solo un'altra partenza. Le strade restano strade. Ma il viaggio. Il viaggio racchiude la meta. L’uomo ha scoperto la meta senza conservare il piacere del viaggio.

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